Scuolagenitori's Blog

Un sito dei genitori per i genitori

Bambini consumisti o consumati?!

Per la prima serata della SCUOLA GENITORI, venerdì 18 febbraio 2011, dalle 20.40, abbiamo deciso di  provocarvi.

Con Anna Oliverio Ferraris, psicologa, Università La Sapienza di Roma, direttrice di

Psicologia Contemporanea affronteremo diversi temi interessanti e di attualità.

La serata è intitolata  :“LO VOGLIO, COMPRAMELO!” Bambini consumisti o consumati?

La società odierna, così legata all’apparenza e al materialismo, rischia di creare nei bambini un pericoloso senso di onnipotenza, di possedere subito ciò che desiderano, di tirannia rispetto al mondo adulto.I genitori spaventati sono spesso vittima di un ricatto affettivo, tendendo quindi ad assecondare i desideri dei piccoli pur di “non farli piangere”.

Voi cosa ne pensate? Diteci la vostra e lasciateci le vostre domande!!

Iscrivetevi quì : http://www.cppp.it/modulo_iscrizione_scuola_genitori.html

Vi aspettiamo numerosi!! E i vostri bambini? Potete lasciarli, nella sala attigua, al servizio gratuito di babysitting curato da Kairos Servizi Educatici S.r.l.!!

Annunci

20/01/2011 - Posted by | Incontri, Scuola

5 commenti »

  1. bene, sono molto contenta di poter ascoltare una voce così autorevole!!
    complimenti!

    Commento di angela carlet | 20/01/2011 | Rispondi

    • Grazie cara Angela.
      Anche noi siamo molto felici di avere la Dott.ssa Oliverio Ferraris tra i nostri relatori!! Ti aspettiamo!!

      Commento di scuolagenitori | 20/01/2011 | Rispondi

  2. Parteciperò volentieri..che bella occasione!! Vorrei porre una domanda alla dott.ssa Ferraris : mio figlio, 4 anni, è ipnotizzato dai videogiochi della playstation..ci gioca almeno 2 ore ogni giorno. E’ troppo? Come fare ad incentivare i classici “giochi di cortile” quando ognuno dei suoi amichetti gioca in modo indipendente?

    Commento di iolanda | 23/01/2011 | Rispondi

  3. proprio ieri mio figlio di 7 anni ha invitato un suo amichetto a casa nostra. dopo un’oretta li ho ritrovati a giocare da soli, ognuno con la sua playstation portatile!! allora li ho coinvolti in un gioco con la palla tutti e 3 insieme..ma che fatica staccarli dal pc. anche x voi è così?

    Commento di Paolo | 23/01/2011 | Rispondi

  4. Salve, sono una mamma e psicologa mi permetto di autocitarmi su questo tema:
    “Un’amica, insegnante di scuola materna, mi raccontò un giorno di un suo scolaro che tutti i venerdì veniva preso all’uscita dalla nonna. E tutti, tutti i venerdì questa nonna gli portava un regalo, al punto che alla fine lui non scartava più neanche il pacchetto.
    Questa storia mi fece molto riflettere, su come sia difficile crescere, in questo mondo consumistico e commerciale, un figlio che sappia apprezzare e desiderare e non come una persona che “conosce il prezzo di tutte le cose e il valore di nessuna” (Catherine Dunne, L’amore o quasi”).
    Mia figlia (12 anni) ci ha reso la vita difficile per due anni perchè voleva il cellulare. Noi avevamo deciso che non lo avrebbe ricevuto per la Prima Comunione, poi avevo letto un articolo che diceva che gli scienziati lo sconsigliano sotto i 12 anni perchè non si sa quali effetti possano avere le radiazioni sugli organi in crescita. Quindi avevamo deciso che lo avrebbe avuto al compleanno, a fine settembre.
    Poi per vari motivi ci siamo resi conto che era arrivato il momento e la scorsa settimana, dopo la pagella, come pretesto, glielo abbiamo comprato a sorpresa.
    Quello che voleva, l’ultimo modello, rosa, che il padre, super tecnologico, non ha avuto problemi ad individuare.
    Dopo tre giorni di euforia mi ha detto che non se lo aspettava, ma anche che -ora non so più cosa desiderare, perchè ho tutto.-
    Io, da vera mamma antipatica, le ho ricordato che forse non averlo avuto prima, averlo così tanto aspettato e desiderato, e ricevuto proprio quando sapeva cosa voleva farci, che è tutt’altro di quello che ci faccio io con il telefonino, le ha permesso di apprezzare e provare emozioni che se se lo fosse ritrovato già da quando aveva 10 anni non ci sarebbero state.
    -Mamma, mi sa che hai ragione- ha detto, pacata, dopo un attimo di silenzio.
    Speriamo di averle, non insegnato perchè non si insegna niente, ma dato gli stimoli giusti perchè possa aver imparato qualcosa su se stessa e sulla sua giovane vita.(25/06/2009)”
    Caterina Comi http://storieperfarelecose.wordpress.com/

    Commento di caterinacomi | 03/02/2011 | Rispondi


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: