Scuolagenitori's Blog

Un sito dei genitori per i genitori

Il progetto continua..è ora di rompere le uova!!

Cari amici della Scuola Genitori,

anche il terzo incontro vi ha visto numerosi e molto partecipi. Vi ringraziamo per le numerose domande e  per le vostre riflessioni.

“Non c’è ambito più produttivo di conflitti della famiglia. Litigi fra fratelli, opposizioni fra genitori e figli, incomprensioni fra padre e madre, anche in relazione alla gestione dei figli stessi.
Un universo, quello delle relazioni intrafamiliari, che lascia spesso i protagonisti sgomenti e in difficoltà nell’accettare la realtà, cosa che finisce con l’aggravare ancora di più la situazione.
I genitori di oggi si propongono l’obiettivo di farsi capire dai figli, di dialogare, di discutere. Non vorrebbero imporsi. È un’istanza legittima, ma rischia di risultare difficile da gestire. E così, contrariamente alle aspettative, i conflitti si moltiplicano e spesso alla fine, esaurite le risorse, si finisce col più classico degli sberloni, o viceversa, con l’assoluta compiacenza, per non dover affrontare la difficoltà della situazione.
Eppure i genitori manifestano la loro competenza educativa non tanto nei momenti di benessere familiare (che rientra ancora nell’area dell’affettività) ma nei momenti in cui gestiscono gli elementi di contrarietà, di divergenza, di indisciplina, di disordine.
Nei conflitti si misura la capacità educativa del genitore. È qui che si possono educare i figli alla relazione, all’ascolto, al sapersi confrontare e al saper convivere. È molto importante allora lavorare sull’area della competenza conflittuale e sull’area della coesione educativa.”  DANIELE NOVARA, 15.4.2011

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23/04/2011 Posted by | Incontri | 1 commento

LITIGI, CONFLITTI E ALTRE ROTTURE – il TEST : e tu, che bestia sei?

Quando litighiamo con qualcuno, come ci comportiamo? Fate il nostro divertente TEST che fa parte della nostra Mostra Interattiva dedicata ai CONFLITTI!!  E lasciateci i vostri commenti!!   http://www.cppp.it/_che_bestia_sei.html

I conflitti sono una risorsa. Coi conflitti si cresce: nei conflitti si diventa grandi.

Questo in poche parole il senso della mostra interattiva Conflitti, litigi e altre rotture ideata e promossa dal Centro Psicopedagogico per la Pace e la gestione dei conflitti di Piacenza.
La mostra rappresenta un’occasione unica per affrontare in maniera diversa un elemento, il conflitto, che troppo spesso viene sovrapposto, semanticamente, alla guerra e alla violenza e che, nella nostra cultura è connotato di significati negativi e contradditori. La mostra insegna allora che conflitto e violenza sono due concetti antitetici, e che spesso la violenza nasce piuttosto come tentativo di sopprimere il conflitto, cioè la divergenza e la differenza.

La mostra è un percorso guidato e interattivo attraverso il conflitto, in cui i ragazzi sono protagonisti.
Strutturato in 10 tappe fondamentali è pensato appositamente per la fascia d’età tra gli 11 e i 15 anni e, attraverso una successione di attività, stimoli e domande che favoriscono il confronto, avvia nei partecipanti la discussione e la ricerca sul conflitto e aiuta a sdrammatizzare lo stesso concetto di contrapposizione.
La mostra è uno strumento maieutico: unica nel suo genere insegna ai ragazzi, a partire da loro stessi e dalle riflessioni che stimola sui loro conflitti e sulle loro peculiari modalità di affrontarli, che la relazione può essere mantenuta anche in presenza di difficoltà e contrasti e che dai conflitti si imparano molte cose di noi e degli altri, in particolare come vivere assieme alla “giusta distanza”.

12/04/2011 Posted by | Cpp | 1 commento

I genitori chiedono..gli esperti rispondono!!

DOMANDE

1.SONIA MARCHI : qualche giorno fa mio figlio Simone di 10 anni è andato in gita con la scuola ma si è scordato la macchina fotografica . Ora siamo in lotta perché i suoi due  compagni di classe che invece l’avevano portata gli hanno detto che pubblicheranno le foto su Facebook. Mi viene voglia di andare a parlare alle mamme di questi due amichetti.. cosa faccio? 

2. IOLANDA :  dal punto di vista dell’educazione il bambino di 3 anni che ha ancora l’amico immaginario è normale? Mio nipote a volte parla da solo e un po’ mi spaventa.

3.MARCO: Sono papà di una bellissima bimba di 5 mesi..è vero che quando è così piccola sono più importanti le coccole della mamma che quelle del padre?
mia moglie deve tornare a lavoro, ma io avendo un’attività posso stare a casa un pò di più..penso sia sempre meglio che stare con una babysitter.. no?grazie

4. JESSICA: Sono mamma di 2 bimbi molto vivaci e la grande, 3anni, è un po’  gelosa del fratellino di 1.  I capricci sono quindi all’ordine del giorno. Ultimamente litigano davvero molto. Come faccio a far sentire la bimba amata come prima?

5. ELEONORA V: Mio figlio di 6 anni, iniziate le elementari, vuole assolutamente iscriversi a lezioni di calcio, quasi tutti i suoi compagni di classe lo fanno. Eppure non è per niente portato, dopo qualche lezioni mi accorgo che questa cosa gli provoca solo frustrazione. Come convincerlo a provare un altro sport? O lo lascio continuare per la sua strada? 

6. JESSICA BARTA: ciao, ho una bambina di 7 anni che si diverte a scarabocchiare le pareti della mia casa. L’ho sgridata e messa in punizione più volte. Ora mi è venuta un’idea : e se le lasciassi carta libera su una parete della sua camera? Secondo voi vorrebbe dire assecondarla troppo?

05/04/2011 Posted by | Libri e articoli | Lascia un commento