Scuolagenitori's Blog

Un sito dei genitori per i genitori

Bambini in vacanza!!

Vacanze in vista, bambini in pista!! Ecco i consigli per cavarsela al meglio e trascorrere delle giornate serene..

Se siete interessati all’articolo intero (tratto da Donna Moderna) lasciate un commento e vi sarà subito inviato!!

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23/12/2010 Posted by | Libri e articoli | , , , , | 7 commenti

Quali sono gli errori più comuni nell’educazione dei figli?

Le regole non sono uno strumento di punizione o costrizione, quanto uno spazio per una crescita autonoma, sana e libera.

Non è  però sempre facile farle rispettare e condividerle con i propri figli.

Facciamo un’analisi fenomenologica degli errori più comuni:

http://www.cppp.it/files/roccanovaragiugno2009.pdf

E VOI COSA NE DITE? Lasciate il vostro commento!!

[di Daniele Novara, Rocca 15/06/2009]

23/12/2010 Posted by | Libri e articoli | 7 commenti

Un augurio per Natale..DESIDERARE!!

Fino a pochi anni fa attendere il Natale o il compleanno era denso di emozione, perché il bambino aveva l’occasione di veder esauditi alcuni suoi desideri: il giocattolo, il libro, la bicicletta. Oggetti che avevano avuto il tempo di essere sognati dal bambino, che erano aspettati talvolta anche per mesi, se non addirittura per un anno intero. La componente dell’attesa creava una piccola frustrazione nel bambino, che veniva poi ampiamente ripagata dal ricevimento dell’oggetto tanto atteso. Aspettare, figurarsi i giochi con l’oggetto ambito, alimentare il desiderio. Il desiderare è una componente fondamentale per l’età evolutiva e non solo per quella. Il desiderio consente di superare il vuoto che viene vissuto come “mancanza” a cui segue poi la realizzazione del sogno con l’ottenimento di ciò che si è desiderato. E oggi come siamo messi? Nel rapporto del CENSIS uscito in questi giorni emerge un quadro italiano davvero deprimente. Il rapporto parla di una capacità di desiderare sempre più esangue”,senza forza, indebolito da una realtà socioeconomica:

 

– che da un lato ha appagato la maggior parte delle psicologie individuali attraverso una lunga

cavalcata di soddisfazione dei desideri covati per decenni se non per secoli (…);

– e che dall’altro è basata sul primato dell’offerta che garantisce il godimento di oggetti e di

relazioni mai desiderati, o almeno non abbastanza desiderati (bambini obbligati a godere giocattoli

mai chiesti; adulti coatti, più che desideranti, al sesto tipo di telefono cellulare,ecc.) (1)

 

Dunque più predisposizione ad avere, a consumare, ad acquisire, senza darsi il tempo per desiderare ciò che si vuole. Il rapporto mette in evidenza anche un altro aspetto: la soggettività, che un tempo era un elemento di vanto, è sfociata nella sregolatezza, nella mancanza di rispetto delle leggi, nella carenza di codici educativi adeguati. I bambini e le bambine si ritrovano ad avere cose che non volevano o che sono state in qualche modo loro indotte da eccessiva fruizione mediatica. Ma anche, direi, dall’incapacità genitoriale di sopportare la frustrazione di dire “aspetta, te lo prendo dopo”. Un’incapacità che si situa in quella difficoltà a stare dentro cornici con regole chiare.

 

Allora, che fare?

  • Anticipare i minimi desideri dei figli può rendere difficile lo sviluppo dell’identità infantile,meglio limitarsi ad ascoltare e non cedere alla tentazione di dare a larghe mani ancora prima che il bambino si esprima.
  • Quando le sue richieste non possono essere soddisfatte è fondamentale che l’adulto sappia gestire l’eventuale arrabbiatura che ne deriva, senza diventare a sua volta collerico.
  • Educare al desiderio significa saper gestire il conflitto, significa creare una narrazione attorno all’attesa, significa rispettare tempi e rispettare regole.

Una bella sfida da condividere con Babbo Natale!!

 di Paola Cosolo Marangon

conflitti@cppp.it

22/12/2010 Posted by | Libri e articoli | , , , , , , | Lascia un commento

A Natale..meno giocattoli, più avventura!!

Non sarà la crisi a fermare la rincorsa dei bambini a S. Lucia, a Babbo Natale, alla Befana, ai Re Magi, ossia a tutte le figure che resistono nell’immaginario infantile come portatori  dei tanti doni di questo periodo. Più che la crisi dovrebbe essere il buon senso educativo a stabilire comunque dei confini all’eccesso di consumismo che circonda queste figure un tempo dispensatrici di pochi ed essenziali giocattoli che duravano praticamente tutto l’anno. Oggi semplicemente una tappa di uno dei molteplici momenti di cui godono i bambini nella prolungata richiesta di giochi, oggetti, video programmi e quant’altro possa soccorrere la mancanza di naturalezza, spontaneità e socializzazione creativa delle nostre ultime generazioni.

Un appello allora si rende necessario: evitare lo spreco, evitare il soffocamento consumistico, favorire una modalità educativa di vivere questo periodo. Niente moralismi, ma una sana sobrietà, una giusta essenzialità, per regalare ai bambini non tanto la proiezione dei nostri sensi di colpa, quanto la possibilità davvero di vivere nuove esperienze.

Non tutti i giocattoli hanno lo stesso sapore di avventura. Ci sono addirittura quelli che giocano da soli, trasformando il bambino in un puro e semplice spettatore. Ci sono quelli solo per gli occhi e un dito o due della mano. Qualcosa che ha a che fare con la dipendenza da video, che non lascia spazio per un’attività diretta, per un’esperienza vitale, per una scoperta che non guardare dentro uno schermo più o meno piatto.

Non è più tempo di contrapporre i giocattoli poveri ai giocattoli ricchi ma di scegliere giocattoli che consentano due esperienze fondamentali. La prima è  la socialità, l’esperienza dello stare insieme, del confrontarsi, del raccogliere gli amici per giocare. La seconda è la scoperta delle risorse personali, per divertirsi sfidando le proprie capacità, mettendosi in gioco nel gioco.

Insomma giocattoli per bambini e non bambini per giocattoli. Per un’infanzia i cui tempi vengono sempre più dettati dagli adulti e dal marketing, Natale potrà essere un’opportunità creativa e  avventurosa piuttosto che una tentazione di consumo nell’ennesimo giro al supermercato.

di Daniele Novara    [ daniele.novara@cppp.it ]

BUON GIOCO A TUTTI I BAMBINI!!

12/12/2010 Posted by | Libri e articoli | 2 commenti

Consulenza pedagogica per genitori

Genitori, insegnanti, operatori, educatori e quanti altri impegnati nei compiti di aiuto alla crescita possono aver bisogno di un sostegno particolare e di un orientamento alla soluzione dei problemi educativi. L’aiuto di un esperto esterno offre una possibilità di gestione competente delle situazioni.
La consulenza pedagogica ha il vantaggio di concentrarsi sul cosa fare, sull’efficacia, e sulla competenza. Si tratta di un intervento che consente di leggere la situazione educativa in termini operativi. La sua durata varia, in base ai bisogni, da uno a più incontri. Essa viene attivata dopo un primo contatto telefonico. Un servizio di consulenza pedagogica è rivolto anche a istituzioni, gruppi, associazioni.
Titolare dello studio è il dott. Daniele Novara, pedagogista e formatore.

Studio di Consulenza Pedagogica
Via Campagna, 83 – 29121 Piacenza
tel.-fax: 0523/498594
e-Mail: daniele.novara@cppp.it
Segreteria: da lunedì a venerdì, dalle 9.30 alle 13.00

leggi l’articolo –> http://www.cppp.it/files/sportello_-_liberta.pdf

22/11/2010 Posted by | Cpp | 2 commenti

Litigare per crescere – proposte per la prima infanzia

LITIGARE PER CRESCERE
PROPOSTE PER LA PRIMA INFANZIA
Centro Studi Erickson, Trento, 2010

Il libro propone un percorso di educazione alle relazioni, al conflitto e all’autonomia per bambini del nido d’infanzia e della scuola dell’infanzia. Le attività partono dall’esperienza diretta dell’autore e toccano diverse tematiche: lo sviluppo di una sana
socialità, la capacità di gestione del con itto, la relazione di gruppo, l’ambiente, il gioco, l’interculturalità. Il libro è diviso in due parti: un’introduzione teorica e una parte operativa, che propone attività pratiche (dal gioco alla gestione della rabbia, dalla narrazione alla psicomotricità, dalla strutturazione dell’ambiente educativo all’intercultura).

CONTENUTI
• Imparare nelle relazioni: Il diritto dei bambini ai conflitti – Educare oggi alla cittadinanza e alla vita sociale – La gestione dei litigi tra bambini senza colpevoli – Il gruppo spontaneo per una creativa maturazione sociale – Un ambiente che rispetti il bambino – Dal controllo alla maieutica: una nuova prospettiva educativa

• Attivare esperienze e competenze personali: Ambienti e rituali (L’ambiente a servizio dello sviluppo; Il cestino della rabbia; Per una pedagogia dell’esperienza: una notte a scuola; Il cassetto delle tracce) – Giochi e movimento (Fra cooperazione e conflitti, giochi per crescere; Giocare nella natura e con la natura; Laboratori creativi con materiali di recupero; incontrarsi, scontrarsi, giocare, imparare: un laboratorio di espressività motoria) – Intercultura e narrazione (Scuola dell’infanzia e intercultura; Storie, fiabe e racconti: narrare ai bambini e alle bambine)

IL CURATORE
Daniele Novara, pedagogista, consulente e formatore, dirige dal 1989 il Centro Psicopedagogico per la Pace e la gestione dei conflitti (CPP) di Piacenza.

15/11/2010 Posted by | Libri e articoli | 1 commento

il CPP

Il Centro Psicopedagogico per la Pace e la gestione dei conflitti (CPP) nasce nel 1989 a Piacenza, fondato da Daniele Novara da cui è tutt’ora diretto, come istituto specializzato nei processi di apprendimento in situazioni di conflittualità. Il CPP è oggi costituito da uno staff interno di Formatori e Consulenti e da un ampio gruppo di Collaboratori esterni, professionisti impegnati in ambiti molteplici e con titoli e caratteristiche diverse (counselor, mediatori, formatori, sociologi, psicomotricisti, conduttori di psicodramma).
Con un’sperienza professionale unica nel suo genere, il CPP è stato presente in numerose situazioni di crisi e si propone come servizio attivo a favore delle istituzioni, dei gruppi e delle persone impegnate nei processi di cambiamento.

Negli anni il progetto di lavoro e ricerca si è concentrato sempre più attorno al tema dei conflitti e del potenziale di apprendimento che da essi può scaturire, e oggi la matrice scientifica che muove gli interventi del Centro è l’approccio maieutico, centrato sul coinvolgimento attivo, sulla sintonizzazione antiprescrittiva e sulla creatività. La maieutica, ispirata da Danilo Dolci e sistematizzata da Daniele Novara, è una modalità di intervento orientata allo sviluppo del potenziale di apprendimento presente in ciascuna persona e in ciascun gruppo.

I principali ambiti di lavoro del CPP:
formazione: per adulti e professionisti progetta e realizza interventi di diversa natura (pedagogici, per la gestione dei processi di cambiamento negli ambienti di lavoro, sulla gestione della conflittualità) in collaborazione con istituzioni o realtà private. Il CPP inoltre organizza due corsi annuali interni di specializzazione sulla gestione dei conflittie sul colloquio maieutico
consulenza: utilizzando un peculiare modello di consulenza “maieutica” gestisce alcuni sportelli di aiuto rivolti a singoli o a piccoli gruppi dedicati ad affrontare problematiche pedagogiche o collegate a conflitti e cambiamenti
animazione formativa: ha elaborato strumenti interattivi rivolti ai più giovani (bambini e ragazzi dai 5 ai 18 anni) come occasioni di apprendimento creativo
progettazione e ricerca: realizza numerosi interventi territoriali integrati dopo aver effettuato ricerche “sul campo” per renderli il più possibile adeguati ed efficaci. In questi anni sono stati progettati e realizzati percorsi formativi, servizi educativi e interventi di diversa natura.
cultura: promuove convegni, seminari e rassegne nazionali e internazionali per fare il punto e approfondire le tematiche di cui si occupa; e pubblica «Conflitti. Rivista italiana di ricerca e formazione psicopedagogia»
psicodramma: è attivo nei locali del CPP un teatro di Psicodramma dove si riuniscono gruppi continuativi e si realizzano seminari tematici, e con cui il Centro collabora nella realizzazione di corsi e progetti

29/10/2010 Posted by | Cpp | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Del Cpp dicono che..

Ecco una breve rassegna stampa degli articoli usciti su diversi giornali, che parlano degli eventi CPP

http://www.cppp.it/rassegnastampahome_page.html

http://www.cppp.it/articoli.html

01/10/2010 Posted by | Cpp | Lascia un commento

La Rivista Conflitti

 RIVISTA ITALIANA DI RICERCA E FORMAZIONE PSICOPEDAGOGICA

  La rivista mira a garantire visibilità alle componenti educative dei fenomeni sociali, rafforzando la capacità  di lettura pedagogica degli eventi. Valorizza i conflitti come componenti insostituibili dell´apprendimento, aiuta i lettori ad affrontare con competenza le situazioni di complessità in cui ci troviamo a vivere, segnala le nuove tendenze in corso attraverso inchieste specifiche.
È rivolta a: insegnanti,formatori, genitori, psicologi, pedagogisti, animatori e responsabili organizzativi.
Ogni tre mesi vi aspettano approfondimenti, dossier, interviste, inchieste, ricerche e recensioni.

Caporedattrice: Paola Cosolo Marangon [conflitti@cppp.it]

Per maggiori informazioni e per averne un assaggio: http://www.cppp.it/ultimi_numeri.html

01/10/2010 Posted by | Cpp, Libri e articoli | , , , , , , , , , , , | 2 commenti

Lo psicodramma, un viaggio interiore, una passeggiata che riscopre i sensi e i pensieri.

http://www.cppp.it/psicodramma.html

01/10/2010 Posted by | Cpp | , , , , | 1 commento

un libro “Dalla parte dei genitori”

“DALLA PARTE DEI GENITORI. Strumenti per vivere bene il proprio ruolo educativo” Franco Angeli, LeComete, Milano, 2009

La lunga esperienza di consulente pedagogico ha fatto si che Daniele Novara potesse concepire un libro interessantissimo e di grande utilità per il mondo dell’educazione. Espressamente rivolto ai genitori, questo volume affronta le tematiche specifiche dell’emergenza educativa che stiamo vivendo in questi ultimi anni.
Con taglio deciso e linguaggio comprensibile ai più, Daniele Novara aiuta il genitore ad entrare in un’analisi interessante riguardante i grandi temi dell’educazione quali le malattie dell’educazione, la trasformazione del ruolo genitoriale, il ruolo paterno, le nuove sfide date dalla conflittualità. Il libro, oltre all’analisi, contiene parecchie piste operative, per aiutare a riflettere sulle buone pratiche in educazione. E’ un libro positivo, che tiene conto del desiderio di mettersi in gioco da parte della nuova generazione di genitori, che sostiene le buone relazioni e fornisce strumenti utili nella quotidianità. Non un trattato dove si colpevolizzano modalità ed errori ma una serie di prassi che aiutano a vivere bene il proprio ruolo.
Molto interessante la parte dedicata alle regole e ai rituali e la riflessione profonda sul conflitto necessario, quale palestra di vita, per concepire la perturbazione come risorsa e non minaccia relazionale.

29/09/2010 Posted by | Libri e articoli | , , | Lascia un commento

il conflitto: una risorsa possibile

L’esperienza del CPP.

Le attività che in tutti questi anni abbiamo maturato nella gestione dei conflitti ci ha aiutato a sviluppare questa convinzione: il conflitto non è un problema, un male, della relazione, ma ne è un elemento costitutivo;  le relazioni che non consentono i conflitti sono bloccate, non possono quasi dirsi tali.
E non solo il conflitto è costitutivo della relazione, ma, se impariamo a distinguere tra conflitto e violenza che sono due esperienze ben diverse, ci accorgeremo che il conflitto è anche un’importante occasione di apprendimento.

Attraverso i conflitti è possibile imparare molto su di sé e sugli altri e acquisire importanti competenze interpersonali e sociali.
A partire da questa convinzione abbiamo cercato l’approccio più efficace nell’aiutare le persone ad apprendere dai propri conflitti, e abbiamo recuperato il concetto di maieutica, intesa come quella capacità relazionale di stimolare nell’altro un processo di apprendimento personale, interiore, sostenibile e creativo.
L’approccio maieutico guida oggi il nostro lavoro nei diversi campi in cui interveniamo ed è oggetto di un percorso interno di studio e ricerca.

La maieutica, l’arte della levatrice, applicata alla gestione dei conflitti in ambito formativo, consulenziale e pedagogico, ci consente di creare spazi di decantazione di esperienze difficili; di supportare l’esplicitazione di vissuti interiori a cui non sempre è facile accedere; di favorire una narrazione che recuperari il senso di eventi e fatti; di stimolare la liberazione di energie creative personali.
La maieutica non offre soluzioni tecniche ai conflitti, ma apre a nuovi esiti: la soluzione del conflitto risiede nella capacità della persona di assumere un compito, una responsabilità (saper dire di no, ad esempio, o accettare che occorre del tempo, o assumere una nuova prospettiva che aiuta a vedere le cose nascoste).
Ogni conflitto implica una risorsa e una risposta particolare: non esistono risposte standardizzate.

Ogni conflitto ha il suo compito: ogni conflitto ci dà un compito maieutico, e sta a noi scoprirlo, rispettarlo e viverlo come riorganizzazione e come apprendimento.

29/09/2010 Posted by | Cpp | , , , , | Lascia un commento

l’arte Socratica

La parola chiave del metodo formativo CPP è “maieutica“. Si tratta di impostare una relazione che crei le condizioni perché ciascuno possa apprendere ciò che gli serve per riconoscere e stare nei conflitti. Non ci interessa inventare qualcosa di stravagante o di particolarmente attivo ma che l’altro, in gruppo, impari a valorizzare la sua soggettività nei conflitti, che scopra e rispetti il proprio “potenziale maieutico”. Affidiamo al gruppo il compito di fare da contenitore dell’esperienza di apprendimento attraverso relazioni esplicite. A stare nei conflitti si impara attraverso i conflitti!

29/09/2010 Posted by | Cpp | , , , , | Lascia un commento