Scuolagenitori's Blog

Un sito dei genitori per i genitori

Regalo di fine anno scolastico!! Per genitori ed insegnanti.

 Carissimi genitori, vi ringraziamo per aver condiviso con noi questa bellissima esperienza, appena conclusa, della Scuola Genitori 2011 a Piacenza!!

In attesa del prossimo ciclo di serate, vi auguriamo buone vacanze e nel salutarvi abbiamo pensato a un regalo per voi!!

Riteniamo fondamentale continuare a riflettere, interrogarsi, discutere dell’educazione dei propri figli, perché è la strategia più efficace per trovare il giusto equilibrio tra affetto e autonomia e crescere bambini e ragazzi vitali, responsabili e indipendenti. Vi offriamo quindi la possibilità di partecipare a uno dei corsi o dei seminari del Cpp con il 10% di sconto (basterà indicare che siete “amici della Scuola Genitori”). Il calendario completo quì : www.cppp.it

Vi suggeriamo inoltre una simpatica idea REGALO per gli insegnanti : L’abbonamento alla Rivista Psicopedagogica Conflitti! Un regalo originale ma serio,culturale ma pratico,personale ma per tutti, ricco ma sobrio!
 … il biglietto, te lo prepareremo noi! Scrivi a :  conflitti@cppp.it
Proprio il prossimo numero sarà dedicato a…come resistere sui banchi di scuola!

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21/05/2011 Posted by | Libri e articoli, Scuola | , , , , , , , | Lascia un commento

Un augurio per Natale..DESIDERARE!!

Fino a pochi anni fa attendere il Natale o il compleanno era denso di emozione, perché il bambino aveva l’occasione di veder esauditi alcuni suoi desideri: il giocattolo, il libro, la bicicletta. Oggetti che avevano avuto il tempo di essere sognati dal bambino, che erano aspettati talvolta anche per mesi, se non addirittura per un anno intero. La componente dell’attesa creava una piccola frustrazione nel bambino, che veniva poi ampiamente ripagata dal ricevimento dell’oggetto tanto atteso. Aspettare, figurarsi i giochi con l’oggetto ambito, alimentare il desiderio. Il desiderare è una componente fondamentale per l’età evolutiva e non solo per quella. Il desiderio consente di superare il vuoto che viene vissuto come “mancanza” a cui segue poi la realizzazione del sogno con l’ottenimento di ciò che si è desiderato. E oggi come siamo messi? Nel rapporto del CENSIS uscito in questi giorni emerge un quadro italiano davvero deprimente. Il rapporto parla di una capacità di desiderare sempre più esangue”,senza forza, indebolito da una realtà socioeconomica:

 

– che da un lato ha appagato la maggior parte delle psicologie individuali attraverso una lunga

cavalcata di soddisfazione dei desideri covati per decenni se non per secoli (…);

– e che dall’altro è basata sul primato dell’offerta che garantisce il godimento di oggetti e di

relazioni mai desiderati, o almeno non abbastanza desiderati (bambini obbligati a godere giocattoli

mai chiesti; adulti coatti, più che desideranti, al sesto tipo di telefono cellulare,ecc.) (1)

 

Dunque più predisposizione ad avere, a consumare, ad acquisire, senza darsi il tempo per desiderare ciò che si vuole. Il rapporto mette in evidenza anche un altro aspetto: la soggettività, che un tempo era un elemento di vanto, è sfociata nella sregolatezza, nella mancanza di rispetto delle leggi, nella carenza di codici educativi adeguati. I bambini e le bambine si ritrovano ad avere cose che non volevano o che sono state in qualche modo loro indotte da eccessiva fruizione mediatica. Ma anche, direi, dall’incapacità genitoriale di sopportare la frustrazione di dire “aspetta, te lo prendo dopo”. Un’incapacità che si situa in quella difficoltà a stare dentro cornici con regole chiare.

 

Allora, che fare?

  • Anticipare i minimi desideri dei figli può rendere difficile lo sviluppo dell’identità infantile,meglio limitarsi ad ascoltare e non cedere alla tentazione di dare a larghe mani ancora prima che il bambino si esprima.
  • Quando le sue richieste non possono essere soddisfatte è fondamentale che l’adulto sappia gestire l’eventuale arrabbiatura che ne deriva, senza diventare a sua volta collerico.
  • Educare al desiderio significa saper gestire il conflitto, significa creare una narrazione attorno all’attesa, significa rispettare tempi e rispettare regole.

Una bella sfida da condividere con Babbo Natale!!

 di Paola Cosolo Marangon

conflitti@cppp.it

22/12/2010 Posted by | Libri e articoli | , , , , , , | Lascia un commento

La Rivista Conflitti

 RIVISTA ITALIANA DI RICERCA E FORMAZIONE PSICOPEDAGOGICA

  La rivista mira a garantire visibilità alle componenti educative dei fenomeni sociali, rafforzando la capacità  di lettura pedagogica degli eventi. Valorizza i conflitti come componenti insostituibili dell´apprendimento, aiuta i lettori ad affrontare con competenza le situazioni di complessità in cui ci troviamo a vivere, segnala le nuove tendenze in corso attraverso inchieste specifiche.
È rivolta a: insegnanti,formatori, genitori, psicologi, pedagogisti, animatori e responsabili organizzativi.
Ogni tre mesi vi aspettano approfondimenti, dossier, interviste, inchieste, ricerche e recensioni.

Caporedattrice: Paola Cosolo Marangon [conflitti@cppp.it]

Per maggiori informazioni e per averne un assaggio: http://www.cppp.it/ultimi_numeri.html

01/10/2010 Posted by | Cpp, Libri e articoli | , , , , , , , , , , , | 2 commenti

l’arte Socratica

La parola chiave del metodo formativo CPP è “maieutica“. Si tratta di impostare una relazione che crei le condizioni perché ciascuno possa apprendere ciò che gli serve per riconoscere e stare nei conflitti. Non ci interessa inventare qualcosa di stravagante o di particolarmente attivo ma che l’altro, in gruppo, impari a valorizzare la sua soggettività nei conflitti, che scopra e rispetti il proprio “potenziale maieutico”. Affidiamo al gruppo il compito di fare da contenitore dell’esperienza di apprendimento attraverso relazioni esplicite. A stare nei conflitti si impara attraverso i conflitti!

29/09/2010 Posted by | Cpp | , , , , | Lascia un commento